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  1. Written by Elisa Casella

    Caro Elvis, già in occasione del nostro incontro a villa Cicogna ho avuto l’opportunità di esprimerti il mio apprezzamento. come mamma di una ragazzina di 15 anni non posso che condividere il tuo punto di vista sull’inutilità e inopportunità di servirsi dei social network come forma di controllo. La mia principale difficoltà attuale nel rapporto con Giada consiste nel farle comprendere che i suoi 2000 amici di facebook non sono amici, che i “like” non sono conferme, che non tutta la sua vita va condivisa, che quello che emerge su un profilo è solo ciò che appare e dietro si possono nascondere pericoli.
    Il mio profilo digitale è strettamente connesso all’utilità, non riesco a vivere la tecnologia come intrattenimento, come riempimento del mio tempo libero rendendo così difficilmente comprensibile l’attrazione che provano i ragazzi per queste forme di socializzazione. Sinteticamente gli strumenti tecnologici mi hanno semplificato la vita consentendomi di fare in meno tempo tante cose liberando così un po’ di tempo da dedicare alle mie passioni non digital: i miei 8 gatti, il mio cane, il mio giardino, la mia cucina. E il mio tempo per coltivare gli amici veri, quelli in carne e ossa, sempre troppo scarso.

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